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domenica 22 aprile 2012

FOTOGENIA

Credenze tribali inducono a temere le foto
in quanto trappole dell'anima.
Ma il mio problema è inverso
io non mi riconosco
mi guardo allo specchio e stento a capire
se chi mi risponde sono io o un'altra.
Vedo una foto e resto stupita della lontananza 
tra il mio stato interiore
e ciò che emerge in superficie.
Guardo un video e incontro scioccata
l'espressione estranea di una me stessa 
che non mi appartiene.


Forse i supporti audiovisivi non fanno per me.


Sono troppo mutevole per essere catturata.

lunedì 14 novembre 2011

irene

Io forse tendo spesso al depresso
ma li fuori c'è un mondo
di gente triste dentro.
E quel che è peggio
è che non sa di esserlo.

giovedì 14 luglio 2011

LE TUE SICUREZZE SONO LE MIE CATENE

e poi ti svegli una mattina
e nel tuo letto non c'è nessuno
hai 27 anni e sei da sola
hai problemi a casa
e non puoi farci niente
ti sei licenziata
e non hai idea di cosa fare.
MA DA TANTO NON ERI COSI FELICE.

martedì 8 febbraio 2011

il RE-agire

devo assolutamente fare qualcosa

mercoledì 8 settembre 2010

ROSSO RELATIVO

Avvistato insediamento del popolo delle libertà
piazzale antistante stazione centrale di Bologna.
Esercito di carabinieri a contorno.
Tutto tranquillo,nessun coro di voci avverse si innalza contro tanta stronzaggine raccolta.
E la domanda sorge spontanea :
ma dove cazzo sono tutti i giovani studenti comunisti?!

A saperlo restavo a Milano,
almeno li il ROSSO (valentino)
non passa mai di moda.

lunedì 16 febbraio 2009

eluana

La cosa più sconvolgente è che ognuno ha voluto dire la sua.
Ancor di più, tutti hanno avanzato il diritto di commentare.
E peggio ancora si è preteso di emettere giudizi.

Da dove nasce questa necessità? Perchè sentiamo un impellente bisogno di affermare opinioni come sacrosante verità?
Il politico vincente non è un uomo saggio,ma colui che meglio strumentalizza l'ignoranza e le paure popolari.
Ma l'italiano medio,la studentessa di un collegio di suore,il giornalaio "un quotidiano-un commento",il barista tra un caffè e una briosche,il liceale al telegiornale,il sacerdote durante l'omelia,la vicina di casa che ritira il bucato...tutta questa gente dove ha trovato la forza per commentare una tale situazione?
Ma soprattutto dove ha trovato la sicurezza di sapere cosa è giusto per un padre?

Basta,chiudo qui. E già ho rotto la promessa di silenzio che avevo fatto con me stessa.

Ma faccio un appello all'ammissione di ignoranza:
se proprio avete questa necessità di emettere sentenze inappellabili sulla vita altrui,
domattina io cago in un vasetto e voi esprimete un giudizio divino e intoccabile sulle mie scelte alimentari.
Così almeno se alla fine scoprirete di non essere i detentori della verità assoluta, non avrete sulla coscienza il peso di una condanna sbagliata,

ma solo il peso di uno stronzo.

giovedì 18 settembre 2008

FACEBOOK è FRUSTRANTE

sono a cinque esami dalla laurea,ma la fine dell'università più che un obbiettivo sta diventando un miraggio.
fra 12 giorni sono disoccupata,ma mi viene l'ansia all'idea di ricominciare a distribuire curriculum inutili e mai abbastanza qualificanti.
come se ciò non bastasse a farmi sentire sospesa in mezzo al nulla,
mi sono iscritta a facebook.
dove ho ritrovato i cari vecchi compagni di scuola di cui non avevo notizie da una vita.
ed era meglio così,visto che sono tutti laureati,specializzati,con lavori gratificanti o master in america e diplomi in danimarca..
e io ?
io non so,

ma nelle informazioni sul profilo
si può scrivere:

"grazie facebook,ora ho 26 kazzo di amici,
ma
MI SENTO UNA MERDA!!!"?

sabato 19 aprile 2008

SE MARX è IL PASSATO...FOX è IL FUTURO

Giusto per cominciare bene.

Questo blog nasce dal disagio di non sentirsi mai a proprio agio.

E da un momento di crescita che mi lascia da sola.

Non riesco a rientrare in niente di preconfezionato..e questo disorienta:
dicono che sono troppo fighetta per gli alternativi,ma troppo trash per i fighetti;
troppo cambiata per le amicizie di un tempo,ma troppo diretta per crearne di nuove;
troppo Marx per uno spritz,ma troppo Fox per un pugno chiuso;
troppo alta,troppo riccia,troppo relativa,troppo intollerante,troppo acida,troppo disponibile,troppo forte,troppo debole,troppo logorroica,troppo silenziosa....


MA DIOCCARO,NON è CHE SONO SOLO UN Pò TROPPO GIUDICATA????